Il progetto CREA3 rappresenta l’evoluzione dei precedenti progetti CREA e CREA2, con l’obiettivo di migliorare la digitalizzazione e l’accesso alla giustizia in sei Stati membri dell’UE, soprattutto nel diritto di famiglia, in procedimenti come divorzi e successioni che implicano la divisione dei beni. Il progetto mira, perciò, a sviluppare strumenti tecnologici e algoritmici per facilitare la risoluzione delle controversie in modo extragiudiziale, consentendo ai cittadini e ai professionisti del settore legale (giudici, avvocati, notai) di gestire in modo più rapido ed efficiente i conflitti legati alla divisione dei beni.
CREA3 si distingue da altre iniziative europee grazie alla sua interfaccia utente interattiva, che utilizza l’intelligenza artificiale per guidare gli utenti nella risoluzione delle controversie, rendendo i processi più rapidi, meno costosi e più accessibili, sia a livello nazionale che transfrontaliero.
Il progetto si basa su un approccio interdisciplinare che unisce il diritto e l’informatica per
sviluppare soluzioni innovative nel settore della risoluzione delle controversie utilizzando
tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale (AI) e la blockchain. La metodologia del progetto combina ricerca giuridica tradizionale, come l’analisi documentale e le interviste qualitative, con tecniche avanzate dell’informatica, tra cui il text mining e il Natural Language Processing (NLP). Questa sinergia tra le due discipline consente di analizzare e
migliorare i processi legali, identificando le criticità esistenti e sviluppando soluzioni su misura.
L’impegno del gruppo di lavoro CREA 3 si articola in un ecosistema di attività sinergiche,
progettate per trasformare la teoria giuridica in soluzioni concrete e accessibili: